La Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 è la garanzia fideiussoria prevista dall'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici), pari al 5% fisso dell'importo contrattuale come risultante dall'aggiudicazione, senza applicazione degli incrementi per ribassi. Per le imprese edili che partecipano a commesse significative, saper gestire questa garanzia in tempi rapidi e con un testo conforme fa la differenza tra aggiudicare il contratto e perderlo per un problema documentale. Questa guida 2026 spiega in modo operativo cos'è la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5, come si calcola, quanto dura, quali riduzioni si applicano e come richiederla con la documentazione giusta.
L'obiettivo è fornire a responsabili gare, direttori amministrativi e CFO di imprese edili uno strumento operativo per presentare la garanzia nei tempi richiesti dal capitolato, con il testo corretto e al costo più competitivo possibile grazie alle riduzioni previste dalla normativa.
Cos'è la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5
La Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 è la garanzia fideiussoria disciplinata dall'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023. Con questo strumento un soggetto garante (compagnia assicurativa o banca) si impegna a tenere indenne la stazione appaltante dal mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dell'appaltatore. Il numero "1.5" richiama lo schema di polizza tipo corrispondente, utilizzato nella prassi contrattuale italiana in continuità con il sistema degli schemi tipo introdotto con il D.M. 123/04.
La funzione della Cauzione Buon Adempimento è specifica: garantire che l'appaltatore esegua le prestazioni nei modi, nei tempi e con la qualità previsti nel capitolato. Si affianca alla cauzione definitiva dell'art. 117 e ne integra la tutela nei contratti a prestazioni continuative o ripetute, negli accordi quadro e in tutti i casi in cui la lex specialis di gara la richiama espressamente.
La polizza è strutturata come garanzia a prima richiesta scritta, è costituita con le modalità di cui all'art. 117 commi 1 e 2 del Codice (le stesse previste per la garanzia definitiva) ed è a beneficio esclusivo della stazione appaltante. Questo rende la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 uno strumento particolarmente efficace per il committente e un'esposizione che l'impresa deve presidiare con attenzione operativa.
Schema 1.5: il quadro normativo di riferimento
Il nucleo normativo della Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 è l'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici), che disciplina la garanzia di buon adempimento prevedendone espressamente la costituzione con le modalità dell'art. 117 commi 1 e 2, l'importo al 5% fisso, la durata fino al collaudo provvisorio o al certificato di regolare esecuzione e comunque fino a 12 mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
Il riferimento allo Schema 1.5 discende dal sistema degli schemi di polizza tipo introdotto con il D.M. 12 marzo 2004 n. 123 del Ministero delle Attività Produttive, recante i modelli standard per le garanzie fideiussorie nella contrattualistica pubblica. Nonostante il quadro normativo sia stato riorganizzato dal D.Lgs. 36/2023 e dai decreti attuativi successivi, gli schemi tipo continuano a rappresentare il modello contrattuale consolidato richiamato dai capitolati.
Per l'appaltatore è essenziale verificare preliminarmente il testo richiesto. Deviazioni anche minime rispetto allo schema (aggiunta di clausole, modifica del foro competente, estensione a prestazioni non coperte) possono generare contestazioni tra impresa, garante e committente, con il rischio di sospensione dell'efficacia della polizza proprio nel momento in cui serve.
Quando viene richiesta la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5
La Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 è richiesta nei seguenti scenari tipici:
- Appalti pubblici di valore elevato: il capitolato prevede espressamente la garanzia di buon adempimento secondo il modello Schema 1.5.
- Contratti privati strutturati: accordi tra general contractor e committenti privati dove il capitolato ricalca gli schemi della contrattualistica pubblica.
- Accordi quadro: nella fase di attivazione di singoli ordini applicativi con obblighi prestazionali specifici.
- Contratti con prestazioni qualitative critiche: lavori dove la qualità, la tempistica o l'osservanza di standard tecnici sono essenziali per il committente.
La richiesta della Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 è sempre indicata nel capitolato speciale o nel contratto: non si tratta di una garanzia spontanea dell'appaltatore, ma di un requisito contrattuale formale da soddisfare nei tempi e nei modi previsti dal documento di gara o dall'accordo tra le parti.
Come si calcola l'importo della Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5
L'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023 prevede che la Cauzione Buon Adempimento sia pari al 5% fisso dell'importo contrattuale come risultante dall'aggiudicazione, senza applicazione degli incrementi per ribassi di cui all'art. 117 comma 1. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto alla cauzione definitiva: la percentuale resta invariata anche con ribassi di gara elevati.
Differenza tra cauzione definitiva (art. 117) e buon adempimento (art. 118 c. 3)
| Garanzia | Percentuale | Incrementi per ribasso |
|---|---|---|
| Cauzione definitiva (art. 117 c. 1) | 10% dell'importo contrattuale | Sì, progressivi oltre il 10% e il 20% di ribasso |
| Cauzione Buon Adempimento (art. 118 c. 3) | 5% fisso dell'importo contrattuale | No, nessun incremento per ribasso |
Esempio pratico di calcolo
Su un contratto di 10 milioni di euro con ribasso del 15%, la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 resta pari al 5% fisso dell'importo contrattuale di aggiudicazione, cioè 500.000 euro, a prescindere dal ribasso offerto. Applicando un premio fideiussorio dello 0,4% annuo e una durata stimata di 2 anni, il costo complessivo della garanzia è di circa 4.000 euro. Rispetto alla cauzione definitiva al 15% (1,5 milioni di garanzia, con premio di circa 12.000 euro), il risparmio strutturale per l'impresa è significativo ed è insito nel regime stesso di questa garanzia.
Nei contratti privati che richiamano lo Schema 1.5 l'importo è liberamente negoziato tra le parti, ma la prassi di mercato si attesta frequentemente sullo stesso 5% dell'art. 118 c. 3 per coerenza con il modello pubblico.
Durata della Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5
La durata della Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 è fissata direttamente dall'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023. La garanzia permane:
- Fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio, ove previsto.
- Fino alla data di emissione del certificato di regolare esecuzione, per i lavori che non richiedono collaudo.
- O comunque fino a 12 mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato, se il collaudo o il CRE non sono stati emessi entro tale termine.
Il tetto dei 12 mesi dall'ultimazione lavori è un limite oggettivo e invalicabile, stabilito dalla norma stessa a tutela dell'appaltatore: la stazione appaltante non può legittimamente richiedere il mantenimento della garanzia oltre tale termine se il certificato di collaudo o di regolare esecuzione non è ancora stato emesso. L'impresa deve monitorare attentamente la data di ultimazione lavori per attivare per tempo lo svincolo e liberare plafond fideiussorio.
Le riduzioni ex art. 106 non si applicano alla Cauzione Buon Adempimento
Un punto di attenzione fondamentale per imprese e responsabili gare: alla Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 non si applicano le riduzioni dell'art. 106 comma 8 del D.Lgs. 36/2023 (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, rating di legalità, fideiussione digitale, PMI), che sono invece riconosciute alla cauzione provvisoria e, per effetto del rinvio dell'art. 117 comma 8, anche alla cauzione definitiva.
La ragione è testuale e si ricava direttamente dall'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023, che richiama espressamente solo i commi 1 e 2 dell'art. 117 (modalità di costituzione della garanzia: prima richiesta, rinuncia al beneficio della preventiva escussione ex art. 1944 c.c., rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957 c. 2 c.c., operatività entro 15 giorni dalla richiesta della stazione appaltante). Non viene richiamato il comma 8 dell'art. 117, che è la norma che estende le riduzioni dell'art. 106 c. 8 alla cauzione definitiva.
Di conseguenza la Cauzione Buon Adempimento resta al 5% fisso dell'importo contrattuale di aggiudicazione, senza possibilità di riduzione per certificazioni o altri requisiti soggettivi dell'impresa. Il regime agevolato è già incorporato nella percentuale stessa: mentre la cauzione definitiva può arrivare, con gli incrementi per ribasso dell'art. 117 c. 1, ben oltre il 10%, la garanzia di buon adempimento parte direttamente da un impegno dimezzato.
Confronto sintetico tra i tre regimi di cauzione ex D.Lgs. 36/2023
| Cauzione | Percentuale base | Incrementi per ribasso | Riduzioni art. 106 c. 8 |
|---|---|---|---|
| Provvisoria (art. 106) | 2% | No | Sì (fino all'80%) |
| Definitiva (art. 117) | 10% | Sì | Sì (richiamo del c. 8) |
| Buon Adempimento (art. 118 c. 3) | 5% fisso | No | No |
In sede di richiesta della polizza è quindi inutile far leva sulle certificazioni per ottenere sconti regolamentari: la leva negoziale con la compagnia si gioca sul premio fideiussorio, che dipende da rating dell'impresa, storico sinistri, plafond fideiussorio complessivo e qualità dell'istruttoria. Un intermediario specializzato nel settore edile può fare la differenza nel negoziare il miglior tasso di premio.
Come ottenere la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5
La procedura di emissione della Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5 richiede un'analisi tecnica del capitolato e la verifica del testo richiesto. I tempi variano da 24-48 ore per le pratiche standard fino a 5-7 giorni per contratti con clausole non conformi allo schema tipo. Per accelerare l'emissione è opportuno preparare in anticipo la documentazione.
Documentazione da predisporre
- Capitolato speciale o contratto con le clausole sulla garanzia di buon adempimento.
- Bilanci degli ultimi tre esercizi e visura camerale aggiornata.
- Attestazione SOA (per appalti pubblici) nelle categorie e classifiche coerenti con le lavorazioni.
- Provvedimento di aggiudicazione con indicazione dell'importo contrattuale su cui calcolare il 5%.
- Elenco delle fideiussioni in essere per la valutazione dell'esposizione cumulata del plafond.
Un intermediario assicurativo specializzato nel settore edile verifica il capitolato, redige la polizza conforme allo Schema 1.5, coordina i tempi con la stazione appaltante o il committente privato e negozia con la compagnia il miglior tasso di premio fideiussorio sulla base del profilo dell'impresa. Questa assistenza dedicata riduce significativamente il rischio di contestazioni e velocizza l'emissione.
Errori comuni da evitare
- Testo difforme dallo Schema 1.5: modifiche al modello richiesto possono rendere la garanzia inefficace o soggetta a contestazione.
- Confusione tra cauzione definitiva e buon adempimento: applicare gli incrementi per ribasso dell'art. 117 c. 1 alla garanzia di buon adempimento è un errore tecnico: l'art. 118 c. 3 prevede il 5% fisso senza incrementi.
- Mantenimento oltre i 12 mesi da ultimazione lavori: la norma fissa un tetto invalicabile al vincolo della garanzia in mancanza di collaudo o CRE; l'impresa deve attivare per tempo lo svincolo.
- Pretesa di applicare le riduzioni dell'art. 106 c. 8: è un errore comune ma normativamente infondato. L'art. 118 c. 3 richiama solo i commi 1 e 2 dell'art. 117 (non il comma 8 che estende le riduzioni): la cauzione resta al 5% fisso senza sconti per certificazioni.
- Firma su modulo non conforme: polizze rilasciate da operatori non autorizzati vengono rigettate dalla stazione appaltante.
- Sottostima dell'esposizione fideiussoria: su imprese con molte garanzie in parallelo il plafond può essere saturato.
Domande Frequenti
Cos'è la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5?
È una garanzia fideiussoria che tutela la stazione appaltante o il committente privato dal corretto e tempestivo adempimento delle obbligazioni contrattuali dell'appaltatore. Lo Schema 1.5 è il modello di polizza tipo utilizzato nell'ambito del sistema introdotto con il D.M. 123/04 e consolidato nella prassi contrattuale italiana.
Come si calcola l'importo della Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5?
L'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023 prevede che la garanzia sia pari al 5% fisso dell'importo contrattuale come risultante dall'aggiudicazione, senza applicazione degli incrementi per ribassi previsti dall'art. 117 comma 1. Su un contratto di 10 milioni di euro la cauzione ammonta quindi a 500.000 euro a prescindere dal livello di ribasso offerto in gara.
Quanto dura la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5?
Ai sensi dell'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023 la garanzia permane fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione, o comunque fino a 12 mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato. Il tetto dei 12 mesi è un limite oggettivo a tutela dell'appaltatore.
Si applicano le riduzioni per certificazioni ISO e rating di legalità alla Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5?
No. L'art. 118 comma 3 del D.Lgs. 36/2023 richiama espressamente solo i commi 1 e 2 dell'art. 117 (modalità di costituzione), ma non il comma 8 che estende le riduzioni dell'art. 106 comma 8 alla cauzione definitiva. La Cauzione di Buon Adempimento si applica quindi nella misura del 5% fisso senza ulteriori riduzioni, proprio perché il regime agevolato è già insito nella percentuale stessa (5% fisso anziché 10% con incrementi).
Quali documenti servono per ottenere la Cauzione Buon Adempimento Schema 1.5?
Servono il capitolato con le clausole sulla garanzia, bilanci degli ultimi tre esercizi, visura camerale aggiornata, attestazione SOA per gli appalti pubblici, provvedimento di aggiudicazione con l'importo contrattuale e l'elenco delle fideiussioni in essere per valutare l'esposizione cumulata.
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