La settimana scorsa è arrivata sulla nostra scrivania una richiesta che vediamo sempre più spesso: un'impresa ci ha contattato perché vuole partecipare a una gara di Partenariato Pubblico-Privato per l'efficientamento energetico di edifici residenziali pubblici. Investimento complessivo superiore ai 22 milioni di euro, lavori per oltre 17 milioni, e una concessione con manutenzione di 13 anni. Un'opportunità enorme, ma con un problema immediato: dove trovare tutte le garanzie fideiussorie e le polizze assicurative richieste?
È un caso che conosciamo bene, perché situazioni come questa passano dal nostro ufficio con cadenza ormai settimanale. Le gare PPP con contratto EPC (Energy Performance Contract) si stanno moltiplicando in tutta Italia, spinte dal PNRR e dal Conto Termico 3.0, e portano con sé un livello di complessità assicurativa che mette in difficoltà anche le imprese più strutturate. Raccontiamo questo caso per spiegare cosa succede davvero quando un'impresa edile si trova davanti a un disciplinare di gara di questo tipo.
Il bando: cosa chiede davvero il disciplinare di gara
Partiamo da ciò che il disciplinare di gara richiede esplicitamente. Lo facciamo perché molte imprese ci contattano con le idee confuse, avendo letto il bando di fretta o avendo ricevuto informazioni di seconda mano. Noi il disciplinare lo leggiamo parola per parola, ed è la prima cosa che facciamo quando un cliente ci chiede supporto per una gara PPP.
Nel caso specifico, il disciplinare richiede le seguenti garanzie:
Garanzia provvisoria
Il bando la richiede ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. 36/2023, pari al 2% del valore complessivo dell'investimento. Nel caso concreto parliamo di circa 400.000 euro, da prestare con schema tipo conforme al D.M. 193/2022, validità minima 180 giorni e impegno al rinnovo. Non è una cifra che si trova facilmente: servono garanti solidi e un intermediario che sappia dove bussare.
Impegno alla garanzia definitiva
Il garante che emette la provvisoria deve dichiarare fin da subito la disponibilità a rilasciare la garanzia definitiva in caso di aggiudicazione, ai sensi dell'art. 117 del Codice. Qui sta il primo ostacolo serio: la definitiva, calcolata sull'importo contrattuale, vale potenzialmente oltre 2 milioni di euro e deve durare per l'intera concessione. Quante compagnie si impegnano oggi a emettere una fideiussione di quella portata per 13 anni? Pochissime, e il disciplinare lo richiede già in fase di partecipazione.
RC Professionale dei progettisti
Il bando prevede che i progettisti indicati nell'offerta siano coperti da una polizza di responsabilità civile professionale con massimale non inferiore al 10% dell'importo dei lavori progettati, quindi nell'ordine di 1,7 milioni di euro. Una copertura specifica, con massimali ben al di sopra della media delle polizze professionali standard.
Società di scopo obbligatoria
Il disciplinare impone la costituzione di una società di scopo (SPV) ai sensi degli artt. 194 e 198 del Codice dei Contratti Pubblici, con capitale sociale minimo di 100.000 euro. Tutte le garanzie e le polizze dovranno essere trasferite o riemesse a nome di questa società neocostitutita. Ed è qui che, nella nostra esperienza, molte operazioni si incagliano: la SPV non ha bilanci, non ha storia creditizia, non ha rating. Ma deve intestarsi fideiussioni milionarie.
Le riduzioni: un vantaggio che pochi sanno sfruttare
Il disciplinare prevede espressamente le riduzioni sulla garanzia provvisoria ai sensi dell'art. 106, comma 8 del Codice. Per un'impresa certificata, queste riduzioni possono cambiare radicalmente i numeri della partecipazione.
- 30% di riduzione per la certificazione di qualità ISO 9001.
- 50% di riduzione per micro, piccole e medie imprese.
- 10% di riduzione per garanzie emesse in modalità telematica.
- 20% di riduzione per certificazioni ambientali, di sicurezza e di gestione dell'energia (ISO 14001, ISO 45001, UNI CEI 11352, ISO 50001).
Nella pratica, un'impresa che possiede tutte queste certificazioni può abbattere la garanzia provvisoria di oltre il 60%. Su 400.000 euro base, significa scendere sotto i 160.000 euro. Una differenza enorme in termini di impegno finanziario e di costo del premio. Il punto è che molte imprese non sanno calcolare correttamente il cumulo di queste riduzioni, oppure non le documentano nel modo richiesto dal bando, rischiando l'esclusione. Noi verifichiamo le certificazioni del cliente, calcoliamo le riduzioni applicabili e prepariamo la documentazione prima ancora di contattare il garante.
Una nota importante: il correttivo D.Lgs. 209/2024 ha introdotto il nuovo comma 4-bis dell'art. 53, che esclude queste riduzioni per gli affidamenti sotto soglia. Per le gare PPP di importi rilevanti come quella del nostro esempio, le riduzioni restano pienamente operative.
Oltre il bando: le coperture che il disciplinare non cita ma che servono
Ecco il punto che sfugge a chi non mastica queste operazioni quotidianamente. Il disciplinare di gara elenca le garanzie necessarie per partecipare e per firmare il contratto. Ma gestire una concessione PPP con contratto EPC per 13 anni richiede un programma assicurativo molto più ampio di ciò che il bando prescrive esplicitamente. Sono coperture che nessun disciplinare elenca nel dettaglio, ma senza le quali l'operazione non sta in piedi.
Polizza CAR (Contractor's All Risks)
Per la fase di esecuzione dei lavori, la polizza CAR è imprescindibile: copre tutti i rischi di costruzione sull'intero importo lavori, con estensioni per opere preesistenti (gli edifici sono abitati), errori di progettazione e responsabilità civile verso terzi. Su un cantiere da 17 milioni che interviene su edifici residenziali occupati, il profilo di rischio è elevato e non tutti i sottoscrittori accettano questa esposizione. È una delle polizze che strutturiamo ogni giorno in ufficio e che, in questi contesti, richiede un lavoro di negoziazione su misura con le compagnie.
RCT/RCO
La responsabilità civile verso terzi e verso i prestatori di lavoro diventa particolarmente critica quando i lavori si svolgono su edifici abitati. Cappotto termico, sostituzione impianti, installazione di pannelli fotovoltaici: tutto avviene mentre le famiglie vivono negli appartamenti. I massimali devono essere adeguati alla presenza costante di persone, e servono garanzie specifiche per i danni alle proprietà degli inquilini.
All Risks Property e Guasti Macchine
Finiti i lavori, la concessione non finisce: inizia la fase di gestione. Gli impianti installati (fotovoltaico, pompe di calore, sistemi di building automation) devono essere coperti da polizze property all risks e guasti macchine per tutta la durata residua della concessione. Si tratta di coperture pluriennali su tecnologie che invecchiano, con premi che vanno rinegoziati periodicamente.
Garanzia di performance energetica
La copertura più complessa in assoluto. In un contratto EPC, il concessionario si impegna a garantire un risparmio energetico misurabile per tutta la durata della concessione. Se gli edifici non raggiungono il target, il concessionario paga la differenza. È una responsabilità economica che si estende per oltre un decennio e che nessuna polizza standard copre. Non esiste uno schema tipo ministeriale, non esiste una prassi consolidata. Ogni operazione va strutturata su misura, combinando strumenti assicurativi e contrattuali. Sono esattamente le situazioni in cui la nostra esperienza nel settore edile e la conoscenza approfondita del mercato assicurativo fanno la differenza.
L'errore che vediamo più spesso: muoversi troppo tardi
Il problema più comune che riscontriamo nelle imprese che ci contattano è aver affrontato il tema assicurativo all'ultimo momento. Arrivano a tre settimane dalla scadenza del bando, con la garanzia provvisoria ancora da emettere e nessuna idea di come strutturare il pacchetto complessivo. A quel punto la corsa è in salita.
Le gare PPP con contratto EPC richiedono un approccio completamente diverso dall'appalto tradizionale. Non si tratta di comprare una polizza CAR e una fideiussione provvisoria. Si tratta di costruire un programma assicurativo integrato che accompagni l'impresa dalla partecipazione alla gara fino alla fine della concessione, passando per la costituzione della società di scopo, la fase di costruzione e la gestione pluriennale degli impianti.
Noi di Assicurazionecantiere.it lavoriamo con le imprese di costruzione dal 1980, e le gare PPP/EPC sono diventate una parte consistente della nostra attività quotidiana. Non ci limitiamo a emettere la singola polizza: studiamo il disciplinare, verifichiamo le certificazioni per massimizzare le riduzioni, identifichiamo tutte le coperture necessarie, quelle esplicite nel bando e quelle che servono nella pratica, e costruiamo il pacchetto completo prima che l'impresa presenti l'offerta. Perché in una gara da 22 milioni, scoprire a giochi fatti che la fideiussione definitiva non si trova significa aver buttato mesi di lavoro.
Domande frequenti
Quanto costa la garanzia provvisoria per una gara PPP da 20 milioni?
La garanzia provvisoria è pari al 2% del valore dell'investimento, quindi circa 400.000 euro. Con le certificazioni ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e le qualificazioni ESCo, la riduzione può superare il 60%, portando l'importo effettivo sotto i 160.000 euro. Il costo del premio dipende dal merito creditizio dell'impresa, dalla durata e dal garante. Noi calcoliamo le riduzioni applicabili e identifichiamo il garante più competitivo prima di procedere.
È possibile ottenere una fideiussione definitiva con durata superiore a 10 anni?
Sì, ma il mercato tradizionale non la offre. Le compagnie assicurative standard emettono fideiussioni con durate massime di 3 o 5 anni. Per durate decennali o ultra-decennali servono garanti specializzati e un intermediario che abbia relazioni dirette con queste compagnie. È una delle situazioni che gestiamo più frequentemente nelle gare PPP.
Cosa succede alle polizze quando si costituisce la società di scopo?
Tutte le coperture assicurative e le garanzie fideiussorie devono essere trasferite o riemesse a nome della SPV. Questo richiede una nuova sottoscrizione da parte delle compagnie, che valuteranno la SPV come soggetto autonomo. La solidità patrimoniale dei soci fondatori è determinante. Noi gestiamo questa transizione dall'inizio, strutturando il programma assicurativo già in ottica SPV per evitare interruzioni.
Il disciplinare non cita la polizza CAR: è comunque necessaria?
Il disciplinare di gara elenca le garanzie per partecipare alla procedura e per firmare il contratto, ma non dettaglia tutte le coperture operative. La polizza CAR, la RCT/RCO, le coperture property per la fase di gestione e la garanzia di performance energetica non sono nel disciplinare, ma sono indispensabili per eseguire e gestire la concessione. Un intermediario esperto le identifica fin dalla fase di studio del bando, integrandole nel piano economico dell'offerta.
Un'impresa con classifiche SOA insufficienti può partecipare?
Sì, attraverso un RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) con partner che possiedono le classifiche adeguate, oppure ricorrendo all'avvalimento ai sensi dell'art. 104 del D.Lgs. 36/2023. In entrambi i casi la struttura delle garanzie diventa più complessa: la fideiussione provvisoria deve coprire tutti i componenti del raggruppamento e il programma assicurativo va coordinato tra più soggetti. È un altro aspetto che affrontiamo regolarmente.
Stai valutando una gara PPP o una concessione con manutenzione di lunga durata?
Studiamo il disciplinare, calcoliamo le riduzioni, costruiamo il pacchetto assicurativo completo. Dal 1980 al fianco dei costruttori, ogni giorno.
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