Nel 2025, secondo i dati INAIL, il settore delle costruzioni ha registrato 148 decessi sul lavoro, confermandosi il comparto più critico in Italia. Ma i rischi del cantiere non riguardano solo la sicurezza delle persone: un incendio che distrugge le opere in corso, un cedimento che danneggia l'edificio confinante, un furto di materiali che blocca l'avanzamento lavori. Tutti questi eventi possono trasformare un cantiere avviato in una voragine economica per l'impresa. La polizza CAR, acronimo di Contractor's All Risks, è lo strumento assicurativo che protegge il costruttore, il committente e i terzi dai rischi legati all'esecuzione dei lavori edili. In questa guida completa, Assicurazionecantiere.it analizza nel dettaglio cos'è la polizza CAR, cosa copre e cosa no, quando è obbligatoria, quanto costa nel 2026, come si relaziona con la decennale postuma e come scegliere la copertura giusta per il proprio cantiere.
Cos'è la polizza CAR (Contractor's All Risks)
La polizza CAR è un'assicurazione "tutti i rischi" dedicata ai lavori di costruzione, ristrutturazione, ampliamento e manutenzione straordinaria. Il nome Contractor's All Risks indica la sua caratteristica fondamentale: a differenza delle polizze tradizionali "a rischi nominati" (che coprono solo gli eventi specificati), la CAR copre tutti i rischi che possono colpire l'opera in costruzione, salvo quelli espressamente esclusi nel contratto.
In termini pratici, se durante i lavori un evento accidentale causa danni alle opere o a terzi, la polizza CAR interviene a risarcire il danno, a meno che non rientri tra le esclusioni esplicitamente indicate nelle condizioni di polizza. Questo meccanismo "al contrario" offre una protezione molto più ampia rispetto alle coperture assicurative tradizionali.
La polizza CAR tutela contemporaneamente più soggetti coinvolti nel cantiere: l'appaltatore (l'impresa che esegue i lavori), il committente (chi affida i lavori), il direttore lavori e, nella sezione di responsabilità civile, i terzi che possono subire danni a causa dell'attività di cantiere. Nella nostra esperienza dal 1980, assicurazionecantiere.it ha emesso migliaia di polizze CAR per cantieri di ogni dimensione, dalla ristrutturazione del singolo appartamento alle grandi opere infrastrutturali.
Le due sezioni della polizza CAR
La polizza CAR si articola in due sezioni principali, ciascuna con coperture, massimali e franchigie proprie. Comprendere questa struttura è essenziale per valutare se la copertura offerta è adeguata al proprio cantiere.
Sezione I: Danni alle opere
La prima sezione della polizza CAR copre i danni materiali e diretti alle opere in costruzione previste dal contratto d'appalto. Questa copertura include tutti gli eventi accidentali che possono colpire l'opera durante la fase esecutiva, dalla consegna del cantiere fino al collaudo.
- Incendio, esplosione e fulmine: danni derivanti da incendi accidentali, scoppi ed esplosioni, anche di origine elettrica, e danni diretti da fulmine.
- Eventi atmosferici: danni causati da tempesta, grandine, vento forte, alluvioni, inondazioni e altri fenomeni meteorologici eccezionali.
- Furto, rapina e atti vandalici: sottrazione o danneggiamento di materiali, attrezzature e opere già eseguite presenti in cantiere.
- Errori di esecuzione: danni conseguenti a errori nell'esecuzione dei lavori da parte dell'impresa o dei subappaltatori. È un punto fondamentale: la CAR copre l'errore esecutivo, non quello progettuale.
- Crollo e cedimento: danni derivanti da crolli parziali o totali dell'opera in corso di realizzazione, cedimenti del terreno e franamenti.
- Danni da acqua: allagamenti, infiltrazioni e danni causati da tubazioni o impianti idrici durante la fase di costruzione.
Sezione II: Responsabilità civile verso terzi
La seconda sezione della polizza CAR copre la responsabilità civile dell'assicurato per danni involontariamente causati a terzi durante l'esecuzione dei lavori. "Terzi" sono tutte le persone e le proprietà esterne al cantiere che possono subire conseguenze dell'attività edilizia.
- Danni a persone: morte o lesioni personali subite da terzi (passanti, residenti di edifici confinanti, visitatori del cantiere non coinvolti nei lavori).
- Danni a cose: danneggiamento di proprietà di terzi, come edifici adiacenti, veicoli, infrastrutture pubbliche (strade, reti di sottoservizi, tubazioni).
- Danni da vibrazione e cedimento: lesioni strutturali a edifici confinanti causate da vibrazioni durante scavi, palificazioni o demolizioni.
Negli appalti pubblici, l'art. 117 comma 10 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che il massimale per la responsabilità civile deve essere pari al 5% della somma assicurata per le opere, con un minimo di 500.000 euro e un massimo di 5.000.000 di euro.
Quando la polizza CAR è obbligatoria
La polizza CAR è obbligatoria per legge negli appalti pubblici. L'art. 117 comma 10 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) impone all'esecutore di costituire e consegnare alla stazione appaltante una polizza assicurativa CAR almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori. La polizza deve essere conforme allo Schema Tipo 2.3 approvato con il D.M. 193/2022, che definisce nel dettaglio le clausole obbligatorie, i massimali minimi e la struttura della copertura.
Nei lavori privati (edilizia civile) la situazione è diversa. La polizza CAR non è obbligatoria per legge, ma ci sono diversi scenari in cui diventa di fatto necessaria:
- Obbligo contrattuale: la maggior parte dei committenti privati strutturati (società immobiliari, fondi di investimento, enti religiosi, amministrazioni condominiali per lavori straordinari) inserisce nel contratto d'appalto l'obbligo per l'impresa di stipulare una polizza CAR.
- Prescrizione del direttore lavori: il direttore lavori, nell'esercizio delle sue funzioni, può richiedere la CAR come condizione per la consegna del cantiere, soprattutto in lavori complessi o di importo rilevante.
- Condizione per il finanziamento: banche e istituti di credito che finanziano interventi edilizi richiedono spesso la polizza CAR come condizione per l'erogazione del mutuo o del finanziamento.
- Prerequisito per la decennale postuma: la polizza decennale postuma, obbligatoria per la vendita di immobili nuovi ai sensi del D.M. 154/2022, richiede che durante i lavori sia stata attiva una polizza CAR con controllo tecnico. Senza la CAR, la decennale postuma non può essere emessa.
In sintesi: negli appalti pubblici la CAR è un obbligo di legge; nei lavori privati è un obbligo di fatto nella grande maggioranza dei casi.
| Tipologia di lavori | La polizza CAR è obbligatoria? |
|---|---|
| Appalti pubblici di lavori | Sì, per legge (art. 117 c. 10 D.Lgs. 36/2023) |
| Nuove costruzioni con vendita immobili | Sì, di fatto (prerequisito per decennale postuma) |
| Lavori privati con contratto d'appalto | Dipende dal contratto (molto frequente) |
| Ristrutturazioni importanti | Fortemente raccomandata |
| Piccoli lavori di manutenzione ordinaria | Non obbligatoria (ma consigliata sopra i 50.000 euro) |
Cosa non copre la polizza CAR: le esclusioni
La polizza CAR opera con il principio "All Risks": tutto è coperto tranne ciò che è espressamente escluso. Conoscere le esclusioni è tanto importante quanto conoscere le coperture, perché è nelle esclusioni che si nascondono i rischi maggiori per l'impresa. Nella nostra esperienza, i sinistri rifiutati dalla compagnia quasi sempre riguardano situazioni che l'impresa credeva coperte ma che rientravano nelle esclusioni di polizza.
- Errori di progettazione e di calcolo: la CAR copre gli errori esecutivi dell'impresa, ma esclude i danni derivanti da errori nel progetto. Se il progetto è sbagliato e l'opera crolla, la polizza non interviene, salvo che non sia stata attivata l'estensione specifica per "errori di progettazione".
- Vizi e difetti preesistenti: i danni a strutture o impianti che presentavano già vizi o difetti prima dell'inizio dei lavori non sono coperti.
- Normale usura e deterioramento: i danni derivanti da usura, corrosione, ossidazione o deterioramento graduale delle opere non rientrano nella copertura.
- Guerra, terrorismo, rischi nucleari: eventi bellici, atti terroristici e rischi legati all'energia nucleare sono esclusi in tutte le polizze CAR.
- Inquinamento: i danni da inquinamento ambientale, sia accidentale che graduale, sono esclusi, salvo estensione specifica della garanzia.
- Lucro cessante e danni indiretti: la CAR copre i danni materiali diretti, non le perdite economiche derivanti dal fermo cantiere, dai ritardi nella consegna o dal mancato guadagno.
- Penali contrattuali: le penali per ritardo nella consegna dell'opera non sono coperte dalla polizza CAR.
È fondamentale leggere attentamente le condizioni di polizza prima della stipula, verificando ogni singola esclusione in relazione alle caratteristiche specifiche del cantiere. Un consulente assicurativo specializzato nel settore edile è in grado di individuare le lacune di copertura e suggerire le estensioni necessarie.
Le garanzie accessorie e le estensioni della polizza CAR
Le estensioni di garanzia permettono di ampliare la copertura base della polizza CAR per adattarla alle specificità del cantiere. Ogni estensione ha un costo aggiuntivo, ma in molti casi rappresenta un investimento necessario per evitare scoperture pericolose.
- Errori di progettazione: estende la Sezione I ai danni derivanti da errori nel progetto. Fondamentale per cantieri complessi dove il rischio progettuale è elevato.
- Opere preesistenti: copre i danni alle strutture già esistenti nell'area del cantiere, ad esempio l'edificio adiacente che subisce lesioni durante gli scavi. Essenziale nelle ristrutturazioni e nei lavori in contesti urbani.
- Periodo di manutenzione: estende la copertura per un periodo di 12 o 24 mesi dopo l'ultimazione dei lavori, coprendo i danni che emergono durante la fase di manutenzione contrattuale.
- Demolizione e sgombero: copre i costi di demolizione delle parti danneggiate e di sgombero dei detriti dal cantiere dopo un sinistro. Costi che possono essere molto rilevanti e che la copertura base spesso non include.
- Lavoro straordinario: copre i costi del lavoro straordinario, notturno e festivo necessario per ripristinare le opere danneggiate e rispettare i tempi contrattuali.
- Macchinari e attrezzature di cantiere: estende la copertura ai macchinari, alle gru, ai baraccamenti e alle attrezzature presenti in cantiere, che nella copertura base possono essere esclusi o coperti solo parzialmente.
- RC incrociata: copre la responsabilità civile tra i diversi soggetti assicurati dalla stessa polizza (ad esempio tra appaltatore e subappaltatore), situazione che si verifica frequentemente nei cantieri con più imprese.
- Rimozione e franamento terreno: copre i danni derivanti da movimenti di terreno, franamenti e cedimenti del suolo durante gli scavi.
- Cavi e tubazioni sotterranee: copre i danni a cavi elettrici, telefonici, condutture del gas e tubazioni idriche interrate, non visibili e spesso non mappate con precisione.
Quanto costa la polizza CAR nel 2026
Il costo della polizza CAR è espresso come percentuale del valore delle opere assicurate. Il premio varia generalmente tra lo 0,15% e lo 0,50% dell'importo lavori, in funzione di diversi fattori che la compagnia assicurativa valuta caso per caso.
Per dare riferimenti concreti alle imprese edili:
| Valore del cantiere | Premio indicativo CAR |
|---|---|
| 300.000 euro | Da 450 a 1.500 euro |
| 500.000 euro | Da 750 a 2.500 euro |
| 1.000.000 euro | Da 1.500 a 5.000 euro |
| 3.000.000 euro | Da 4.500 a 15.000 euro |
| 10.000.000 euro | Da 15.000 a 50.000 euro |
I fattori che influenzano il premio sono molteplici:
- Tipologia di lavori: una nuova costruzione residenziale ha un profilo di rischio diverso da uno scavo in galleria o da un intervento di consolidamento strutturale. Lavori ad alto rischio tecnico (sottosuolo, zone sismiche, ristrutturazioni di edifici storici) comportano premi più elevati.
- Durata del cantiere: cantieri più lunghi espongono le opere a un periodo di rischio maggiore. La polizza CAR ha una durata definita e, se i lavori si prolungano, va prorogata con un costo aggiuntivo.
- Localizzazione geografica: la zona sismica, il rischio idrogeologico e la densità urbana dell'area di cantiere influiscono sulla valutazione del rischio.
- Storico sinistri dell'impresa: un'impresa con uno storico sinistri favorevole (pochi sinistri o nessuno) ottiene condizioni migliori rispetto a un'impresa con una frequenza di sinistri elevata.
- Garanzie accessorie: ogni estensione aggiuntiva (opere preesistenti, errori di progettazione, periodo di manutenzione) incrementa il premio base.
- Franchigia e scoperto: accettare una franchigia più alta (la quota che resta a carico dell'assicurato in caso di sinistro) consente di ridurre il premio. È una leva importante per ottimizzare il rapporto costo/copertura.
Assicurazionecantiere.it, grazie alle convenzioni con le principali compagnie assicurative tra cui Groupama Assicurazioni, è in grado di offrire condizioni competitive e tempi di emissione rapidi, spesso entro 24/48 ore dalla richiesta. Per le imprese che gestiscono più cantieri contemporaneamente, proponiamo soluzioni con polizza a libro matricola che semplificano la gestione amministrativa.
Franchigia, scoperto e massimale: cosa significano
Tre termini tecnici che ogni imprenditore edile deve comprendere prima di firmare una polizza CAR, perché determinano quanto si paga realmente in caso di sinistro e quanto resta a carico dell'impresa.
La franchigia è un importo fisso in euro che resta a carico dell'assicurato per ogni sinistro. Se la franchigia è di 5.000 euro e il danno ammonta a 50.000 euro, la compagnia risarcisce 45.000 euro. Se il danno è inferiore alla franchigia, la compagnia non interviene. Nelle polizze CAR, la franchigia per la Sezione I (danni alle opere) è tipicamente compresa tra 2.500 e 10.000 euro, a seconda dell'importo lavori.
Lo scoperto è una percentuale del danno che resta a carico dell'assicurato. Uno scoperto del 10% su un danno di 100.000 euro significa che l'impresa paga 10.000 euro e la compagnia 90.000 euro. A differenza della franchigia, lo scoperto cresce proporzionalmente al danno. Nelle polizze CAR, franchigia e scoperto possono coesistere: si applica il valore più alto tra i due.
Il massimale è la somma massima che la compagnia può risarcire. Nella Sezione I della CAR, il massimale coincide generalmente con il valore totale delle opere assicurate. Nella Sezione II (responsabilità civile), il massimale è definito separatamente e, negli appalti pubblici, deve rispettare i minimi di legge (5% della somma assicurata, minimo 500.000 euro, massimo 5.000.000 euro ai sensi dell'art. 117 D.Lgs. 36/2023).
Polizza CAR e decennale postuma: perché servono entrambe
La polizza CAR e la polizza decennale postuma sono due strumenti assicurativi distinti ma strettamente collegati, che insieme coprono l'intero ciclo di vita dell'opera edile. Comprendere la loro relazione è fondamentale per il costruttore che vende immobili.
La CAR copre i danni durante l'esecuzione dei lavori: dalla consegna del cantiere al collaudo. La decennale postuma copre i danni che emergono dopo la fine dei lavori, per 10 anni dalla data di ultimazione: crollo, rovina totale o parziale e gravi difetti costruttivi (art. 1669 del Codice Civile). La decennale postuma è obbligatoria ai sensi del D.M. 154/2022 per i costruttori che vendono immobili da costruire o in corso di costruzione.
Il punto cruciale è che le due polizze sono complementari e inscindibili: la decennale postuma richiede che durante i lavori sia stata attivata una polizza CAR con controllo tecnico. Senza la CAR, la decennale postuma non può essere emessa. Questo significa che un costruttore che non stipula la CAR all'inizio dei lavori si troverà impossibilitato a ottenere la decennale postuma a fine cantiere, con il rischio concreto di non poter rogitare.
Su questo punto, Assicurazionecantiere.it offre un vantaggio esclusivo: come eccezione una tantum, possiamo emettere la decennale postuma anche a cantiere già ultimato, nel caso in cui il costruttore non abbia stipulato la CAR o il controllo tecnico durante i lavori. È una soluzione di emergenza per chi rischia di non poter procedere al rogito. Inoltre, per cantieri con importo lavori inferiore ai 2 milioni di euro (nuove costruzioni o demolizioni e ricostruzioni), deroghiamo all'obbligo di controllo tecnico, semplificando la procedura e riducendo i costi per l'impresa.
Come scegliere la polizza CAR giusta per il proprio cantiere
Non tutte le polizze CAR sono uguali. La scelta della copertura giusta dipende dalle caratteristiche specifiche del cantiere e richiede un'analisi attenta dei rischi. Ecco i criteri principali da valutare.
- Verificare la conformità allo Schema Tipo: per gli appalti pubblici, la polizza deve essere conforme allo Schema Tipo 2.3 del D.M. 193/2022. Una polizza non conforme verrà rifiutata dalla stazione appaltante, con conseguente blocco della consegna dei lavori.
- Valutare le estensioni necessarie: analizzare i rischi specifici del cantiere e richiedere le estensioni appropriate. Opere preesistenti in contesto urbano? Scavi profondi con rischio di danni a sottoservizi? Lavori in zona sismica? Ogni situazione richiede garanzie accessorie mirate.
- Calibrare franchigia e scoperto: una franchigia troppo bassa aumenta il premio senza un reale beneficio per i piccoli danni. Una franchigia troppo alta espone l'impresa a esborsi significativi in caso di sinistro medio. Il giusto equilibrio va trovato in relazione alla capacità finanziaria dell'impresa e al profilo di rischio del cantiere.
- Verificare il massimale RC: soprattutto per i cantieri in aree urbane densamente abitate, dove un danno a un edificio confinante o un infortunio a un passante possono generare risarcimenti molto elevati. Il massimale di legge potrebbe non essere sufficiente.
- Pianificare in anticipo: la polizza CAR va stipulata prima dell'inizio dei lavori, non il giorno della consegna. Questo consente di valutare con calma le condizioni, negoziare il premio e avere il tempo di richiedere eventuali estensioni.
- Considerare il collegamento con la decennale postuma: se il cantiere prevede la vendita degli immobili costruiti, è fondamentale stipulare la CAR con il controllo tecnico fin dall'inizio, per garantire l'emissione della decennale postuma a fine lavori.
I 5 errori più comuni delle imprese edili sulla polizza CAR
Nella nostra esperienza pluriennale al fianco dei costruttori, abbiamo individuato errori ricorrenti che le imprese commettono nella gestione della polizza CAR. Errori che si pagano caro quando arriva il sinistro.
- Stipulare la polizza "perché lo dice il capitolato" senza leggerla: è l'errore più diffuso. L'impresa richiede la CAR per adempiere a un obbligo formale, senza verificare cosa copre realmente e, soprattutto, cosa non copre. Il risultato: sinistri creduti assicurati che restano a carico dell'impresa.
- Non verificare le esclusioni in relazione al cantiere specifico: ogni cantiere ha rischi particolari. Un intervento in centro storico richiede la garanzia per opere preesistenti; uno scavo profondo richiede la copertura per cavi e tubazioni sotterranee. Esclusioni standard possono diventare trappole in contesti specifici.
- Sottostimare il valore delle opere assicurate: per risparmiare sul premio, alcune imprese dichiarano un valore delle opere inferiore a quello reale. In caso di sinistro, la compagnia applica la regola proporzionale: se le opere sono assicurate per il 70% del valore reale, il risarcimento sarà ridotto in proporzione.
- Non coordinare la CAR con la decennale postuma: stipulare la CAR senza il controllo tecnico o con una compagnia diversa da quella della decennale postuma può creare problemi al momento dell'emissione della polizza postuma, fino a impedirla del tutto.
- Non prorogare la polizza se i lavori si allungano: la polizza CAR ha una durata definita legata al cronoprogramma. Se i lavori si prolungano oltre la scadenza, l'impresa resta scoperta fino alla proroga. Questo "buco" di copertura è una delle situazioni più pericolose che incontriamo.
Durata e decorrenza della polizza CAR
La polizza CAR ha una durata definita, strettamente legata alla durata dei lavori. La copertura decorre dalla data di consegna del cantiere (o dalla data di inizio effettivo dei lavori comunicata dal contraente o dal committente) e cessa alla data del collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione, ovvero per un massimo di 12 mesi dall'ultimazione dei lavori.
Negli appalti pubblici, lo Schema Tipo 2.3 del D.M. 193/2022 prevede che la polizza debba essere consegnata alla stazione appaltante almeno 10 giorni prima della consegna dei lavori. Se l'impresa non rispetta questo termine, la consegna dei lavori non può avvenire, con il rischio di penali contrattuali e, nei casi più gravi, di decadenza dall'aggiudicazione.
Se i lavori si prolungano oltre la durata originariamente prevista, è indispensabile richiedere una proroga della polizza prima della scadenza. La proroga comporta un costo aggiuntivo proporzionale al periodo supplementare, ma lasciare il cantiere scoperto anche per pochi giorni espone l'impresa a rischi potenzialmente devastanti.
Domande frequenti sulla polizza CAR
Cos'è la polizza CAR?
La polizza CAR (Contractor's All Risks) è un'assicurazione "tutti i rischi" che copre i danni materiali e diretti alle opere in costruzione e la responsabilità civile verso terzi durante l'esecuzione dei lavori edili. Si chiama "All Risks" perché copre tutti i rischi salvo quelli espressamente esclusi dal contratto, offrendo una protezione molto più ampia delle polizze tradizionali.
La polizza CAR è obbligatoria?
Negli appalti pubblici sì: l'art. 117 comma 10 del D.Lgs. 36/2023 la impone obbligatoriamente, con conformità allo Schema Tipo 2.3 del D.M. 193/2022. Nei lavori privati non è obbligatoria per legge, ma è prassi consolidata e spesso richiesta dal committente, dal direttore lavori o dalle banche. È inoltre indispensabile per attivare la polizza decennale postuma.
Quanto costa una polizza CAR nel 2026?
Il premio varia tra lo 0,15% e lo 0,50% del valore delle opere assicurate. Per un cantiere da 1.000.000 di euro, il costo indicativo oscilla tra 1.500 e 5.000 euro. Il premio dipende dalla tipologia di lavori, dalla durata, dalla localizzazione, dallo storico sinistri e dalle garanzie accessorie scelte.
Qual è la differenza tra polizza CAR e decennale postuma?
La CAR copre i danni durante l'esecuzione dei lavori (dalla consegna al collaudo). La decennale postuma copre i danni dopo la fine dei lavori, per 10 anni: crollo, rovina e gravi difetti costruttivi. Le due polizze sono complementari: senza la CAR durante i lavori, non è possibile emettere la decennale postuma.
Cosa non copre la polizza CAR?
Le esclusioni principali riguardano: errori di progettazione (salvo estensione), danni da guerra e terrorismo, normale usura e deterioramento, vizi preesistenti, inquinamento (salvo estensione), lucro cessante e danni indiretti da fermo cantiere. È fondamentale verificare tutte le esclusioni prima della stipula, in relazione ai rischi specifici del cantiere.
Proteggi il tuo cantiere con la polizza CAR giusta
Ogni cantiere ha rischi diversi e merita una copertura su misura. Ottieni un preventivo personalizzato in 24 ore, con la consulenza di un intermediario specializzato nel settore edile dal 1980.
Calcola Preventivo Online ➞Consulenza dedicata assicurazionecantiere.it.
assicurazionecantiere.it: Gli specialisti del Risk Management.