La domanda ricorre in quasi tutte le prime telefonate con un'impresa edile: la polizza CAR è obbligatoria o no? La risposta corretta, e la sola che consente di prendere decisioni informate, è che dipende dal tipo di lavoro. Negli appalti pubblici la polizza CAR obbligatoria è imposta dalla legge, con regole precise su tempi di consegna, massimali e Schema Tipo di riferimento. Nei lavori privati, invece, l'obbligo non deriva da una norma generale ma dal contratto d'appalto, dai requisiti dei finanziatori e dal legame tecnico con la decennale postuma. In questa guida operativa vediamo in modo pratico quando la CAR serve davvero, quando si può evitare, cosa rischia l'impresa che ne è sprovvista e, soprattutto, una tabella riassuntiva SI/NO per tutte le tipologie di cantiere più frequenti nel 2026.
Polizza CAR obbligatoria negli appalti pubblici: cosa dice la legge
Negli appalti pubblici di lavori la polizza CAR è un obbligo di legge. La fonte normativa è l'art. 117 comma 10 del D.Lgs. 36/2023, il nuovo Codice dei contratti pubblici in vigore dal 1° luglio 2023, che ha sostituito il precedente D.Lgs. 50/2016. La norma impone all'esecutore dei lavori di stipulare, a proprie spese, una polizza di assicurazione che copra la stazione appaltante dai rischi di esecuzione e dalla responsabilità civile verso terzi.
Il riferimento tecnico, richiamato anche dal Codice, è lo Schema Tipo 2.3 del D.M. 193/2022, che contiene il testo standard della polizza CAR per i lavori pubblici. Tutte le compagnie autorizzate emettono la CAR su quel formulario, così da garantire coperture uniformi e conformi ai requisiti di gara.
Tempistiche: dieci giorni prima della consegna dei lavori
Uno dei punti su cui si concentrano più errori operativi è il termine di consegna del documento. La polizza CAR deve essere trasmessa alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della consegna del cantiere. Chi arriva in ritardo rischia la mancata consegna dei lavori, la richiesta di sostituzione dell'affidatario e, nei casi più gravi, la risoluzione del contratto con escussione della cauzione definitiva e segnalazione ad ANAC.
Massimali minimi e durata della copertura
Il Codice fissa soglie minime di copertura che il bando di gara può solo elevare, mai ridurre. Vanno rispettati due parametri.
- Sezione Danni alle Opere: somma assicurata pari all'importo contrattuale dei lavori, comprensiva di IVA, con eventuali maggiorazioni per opere preesistenti e demolizione e sgombero.
- Sezione Responsabilità Civile verso Terzi: massimale non inferiore al 5% della somma assicurata per i danni alle opere, con un minimo di 500.000 euro e un massimo di 5.000.000 di euro.
- Durata: dalla data di consegna dei lavori fino all'emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione, con possibilità di estensione al periodo di manutenzione.
Per un approfondimento dedicato agli obblighi specifici nei lavori pubblici si può consultare l'articolo Polizza CAR negli appalti pubblici.
Polizza CAR nei lavori privati: obbligatoria o no?
Nei lavori privati la risposta è meno netta e merita un chiarimento. Non esiste una norma generale che imponga al costruttore di stipulare una polizza CAR per un cantiere di edilizia privata. Eppure, nella quasi totalità dei casi, la polizza è comunque indispensabile. La "non obbligatorietà" di legge non si traduce in libertà operativa, perché l'obbligo nasce da tre direzioni diverse.
1. Obbligo contrattuale nel capitolato d'appalto
Nei contratti d'appalto tra committente privato e impresa costruttrice, la clausola che impone la stipula di una polizza CAR è oggi standard. I committenti, specie se società immobiliari o enti, sanno bene che senza CAR qualsiasi sinistro in cantiere si scarica sul proprio patrimonio. Per questo il testo tipico prevede che il contratto sia condizionato alla consegna della polizza, spesso entro un termine fisso prima dell'inizio lavori. Chi non la produce è inadempiente e il committente può risolvere il contratto.
2. Richiesta delle banche finanziatrici
Quando i lavori sono finanziati da un istituto di credito, la banca subordina l'erogazione del mutuo alla presenza di una polizza CAR che la tuteli come vincolatario. Nessuna banca seria, nel 2026, accetta di finanziare un cantiere privo di CAR, perché il rischio che un sinistro distrugga la garanzia patrimoniale è troppo alto. In questi casi l'obbligo di fatto è totale e non negoziabile.
3. Obbligo tecnico per la decennale postuma
Il terzo vincolo è il più sottovalutato. La polizza decennale postuma indennitaria, imposta al costruttore di nuovi immobili dall'art. 4 del D.Lgs. 122/2005 e disciplinata nel dettaglio dal D.M. 154/2022, non può essere emessa in assenza di una CAR che abbia coperto l'intero ciclo dei lavori e senza un regolare controllo tecnico durante il cantiere. Senza CAR, al momento del rogito, il costruttore non ha in mano la decennale e non può vendere le unità immobiliari. In pratica, chi costruisce per rivendere senza CAR si espone al rischio di vedersi bloccato il rogito.
Va ricordato che su questo punto assicurazionecantiere.it offre un vantaggio esclusivo. Nei casi in cui il costruttore si trovi a fine cantiere senza CAR e senza controllo tecnico, possiamo emettere la decennale postuma anche a lavori ultimati come eccezione una tantum per cliente. È una soluzione concreta pensata proprio per chi rischia di non poter rogitare e non trova risposte altrove. Inoltre, per le nuove costruzioni e per le demolizioni e ricostruzioni con importo lavori inferiore a 2 milioni di euro, deroghiamo all'obbligo di controllo tecnico, semplificando la procedura e riducendo i costi per l'impresa.
Tabella riassuntiva: polizza CAR obbligatoria SI o NO
Di seguito una sintesi operativa per capire, in un colpo d'occhio, se nel tuo caso la polizza CAR è obbligatoria o solo fortemente consigliata. La tabella distingue tra obbligo di legge, obbligo contrattuale e opportunità tecnica.
| Tipologia di lavoro | Obbligo di legge | Obbligo contrattuale o tecnico | Consigliata |
|---|---|---|---|
| Appalto pubblico di lavori (qualsiasi importo) | SI (art. 117 D.Lgs. 36/2023) | SI | SI |
| Nuova costruzione privata destinata alla vendita | NO | SI (decennale postuma + mutuo) | SI |
| Nuova costruzione privata per uso proprio con mutuo | NO | SI (richiesta banca) | SI |
| Ristrutturazione di edificio privato con contratto d'appalto | NO | Di regola SI (clausola contrattuale) | SI |
| Demolizione e ricostruzione privata | NO | SI (decennale postuma) | SI |
| Piccola manutenzione straordinaria tra privati | NO | NO (salvo clausola) | SI |
| Subappalto in appalto pubblico | SI (per l'appaltatore principale) | SI | SI |
| Lavori in concessione, PPP o EPC | SI | SI | SI |
La lettura della tabella è semplice: l'unico caso in cui è realistico non stipulare una CAR è la piccola manutenzione straordinaria tra privati, di importo modesto, senza mutuo e senza clausole contrattuali. In tutti gli altri scenari la polizza è necessaria, per legge o per conseguenze pratiche.
Casi particolari e zone grigie
Esistono alcune situazioni in cui il confine tra obbligo e scelta non è lineare. Vale la pena analizzarle perché sono quelle in cui le imprese commettono più errori di valutazione.
ATI, consorzi e raggruppamenti temporanei
Nei raggruppamenti temporanei di imprese la polizza CAR è unica e viene stipulata dall'ATI nel suo insieme, indicando come assicurati tutte le imprese raggruppate. È un errore frequente pensare che ciascuna impresa debba avere una propria CAR: in realtà serve un'unica polizza, ma correttamente strutturata per tutelare la mandataria, le mandanti e la stazione appaltante in modo solidale.
Subappaltatori e lavoratori autonomi
Il subappaltatore non ha l'obbligo autonomo di stipulare una CAR negli appalti pubblici, perché la copertura è in capo all'appaltatore principale. Tuttavia una polizza RCT/RCO per la propria attività resta indispensabile, e molti contratti di subappalto richiedono oggi anche un'estensione di copertura specifica per i danni a terzi derivanti dall'operato del subappaltatore.
Lavori all'estero
Per i cantieri all'estero la CAR italiana non è sufficiente: serve una copertura internazionale modulata sulla giurisdizione del paese di esecuzione, sulle norme locali e sui rischi climatici e sociopolitici. In questi casi la polizza va costruita su misura, ed è una delle situazioni in cui il supporto di un intermediario assicurativo specializzato nel settore edile diventa decisivo.
Cosa rischia chi non ha la polizza CAR quando è obbligatoria
Le conseguenze di un cantiere avviato senza CAR, nei casi in cui la polizza è obbligatoria, variano a seconda del tipo di obbligo ma sono sempre significative.
Negli appalti pubblici
- Ritardo o mancata consegna dei lavori: la stazione appaltante può sospendere l'avvio del cantiere fino alla presentazione del documento.
- Risoluzione del contratto in danno: se l'inadempimento persiste, la stazione appaltante risolve il contratto, escute la cauzione definitiva e affida i lavori al secondo classificato, addebitando i maggiori costi.
- Segnalazione ad ANAC: la mancata presentazione della CAR può essere segnalata e pesare sull'affidabilità dell'operatore economico nelle gare successive.
- Risarcimento diretto dei danni: in caso di sinistro, l'impresa paga di tasca propria, senza alcun supporto assicurativo.
Nei lavori privati
- Inadempimento contrattuale: quando la CAR è richiesta dal contratto, la sua assenza costituisce inadempimento grave e abilita la risoluzione da parte del committente.
- Blocco dell'erogazione del mutuo: in presenza di finanziamento bancario, la banca non eroga le tranches fino a consegna della polizza, con impatto immediato sulla liquidità di cantiere.
- Impossibilità di emettere la decennale postuma: al rogito mancherà il titolo assicurativo necessario e il notaio può rifiutare la stipula.
- Responsabilità personale per i danni: qualunque sinistro in cantiere viene sostenuto direttamente dal costruttore, senza rete di protezione.
Errori più frequenti sulle imprese edili
Nella nostra esperienza dal 1980, gli errori che vediamo più spesso quando si parla di obbligo di polizza CAR sono sempre gli stessi.
- Confondere la CAR con la RCT/RCO: sono polizze diverse, con oggetto diverso. La RCT/RCO copre la responsabilità civile dell'impresa nella sua attività ordinaria; la CAR copre lo specifico cantiere.
- Stipulare la CAR "a lavori iniziati": molte imprese attivano la polizza solo dopo qualche settimana di cantiere, lasciando scoperti i primi giorni, che statisticamente sono proprio quelli a maggior rischio di sinistri.
- Sottostimare i massimali: scegliere un massimale RCT pari al minimo di legge per risparmiare è pericoloso, perché un sinistro grave con un terzo può facilmente superare i 500.000 euro.
- Dimenticare le opere preesistenti: nei lavori su edifici esistenti la garanzia opere preesistenti è fondamentale e spesso viene omessa, lasciando scoperto tutto ciò che non è oggetto diretto dell'intervento.
- Non allineare CAR e decennale postuma: le due coperture devono essere progettate insieme; altrimenti si rischia di arrivare al rogito con una decennale non emettibile.
Domande frequenti sulla polizza CAR obbligatoria
La polizza CAR è sempre obbligatoria?
No. È obbligatoria per legge solo negli appalti pubblici, in base all'art. 117 del D.Lgs. 36/2023. Nei lavori privati l'obbligo è di natura contrattuale o tecnica, non normativa, ma di fatto si traduce quasi sempre in una necessità operativa per chi costruisce o ristruttura.
Quanto tempo prima della consegna dei lavori va presentata la CAR?
Negli appalti pubblici la polizza deve essere trasmessa alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della data fissata per la consegna del cantiere. È un termine perentorio e il mancato rispetto può far saltare l'avvio dei lavori.
Il subappaltatore deve avere una sua polizza CAR?
No, nell'ambito dell'appalto pubblico il subappaltatore è coperto dalla CAR dell'appaltatore principale. Deve però dotarsi di una propria polizza RCT/RCO e, se previsto dal contratto di subappalto, di eventuali estensioni di copertura richieste.
Il committente privato può stipulare direttamente la CAR?
In teoria sì, ma nella prassi la polizza viene stipulata dall'impresa costruttrice indicando tra gli assicurati anche il committente. Questa soluzione è più efficiente perché l'impresa conosce in modo operativo il cantiere e ha rapporti diretti con le compagnie assicurative specializzate.
Posso emettere la decennale postuma se non ho avuto la CAR?
Di norma no: la decennale postuma presuppone una CAR attiva per tutta la durata dei lavori e un controllo tecnico regolare. Esiste però un'eccezione: assicurazionecantiere.it, una sola volta per cliente, può emettere la decennale postuma anche a fine lavori per chi si trovi senza CAR, consentendo di procedere al rogito. È una soluzione di emergenza, pensata per sbloccare situazioni critiche, non una scorciatoia ordinaria.
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