Solvency II Investimenti Immobiliari: Property Risk 2026
NORMATIVA

Solvency II e Investimenti Immobiliari: Capital Charge, Sub-Modulo Property Risk e Impatto sui Programmi Assicurativi dei Fondi

Aggiornato il 15 maggio 2026 a cura di assicurazionecantiere.it, intermediario assicurativo specializzato nel settore edile e dei grandi rischi istituzionali dal 1980. Tempo di lettura stimato: 14 minuti.

In sintesi

Il sub-modulo property risk di Solvency II (Direttiva 2009/138/CE, Reg. UE 2015/35) impone alle compagnie assicurative e alle loro controllate un capital charge del 25% sul valore degli investimenti immobiliari direttamente detenuti o detenuti tramite veicoli look-through. Questo carico di capitale modifica radicalmente la logica di selezione, prezzo e programma assicurativo dei fondi immobiliari italiani sottoscritti da investitori istituzionali.

Per le SGR controllate da gruppi assicurativi la disciplina si applica direttamente attraverso il perimetro di consolidamento. Per le SGR indipendenti si applica indirettamente quando i fondi gestiti hanno tra i sottoscrittori compagnie assicurative o fondi pensione, che impongono criteri di idoneita sul programma assicurativo del fondo. La Solvency II Review 2024-2026 conferma la struttura del sub-modulo property ma introduce affinamenti su long-term equity, infrastrutture e coerenza con la Tassonomia UE.

Punti chiave dell'articolo

  • Il capital charge property di Solvency II e fissato al 25% del valore di mercato degli asset immobiliari, secondo la formula standard del Reg. UE 2015/35.
  • Il sub-modulo si applica per look-through anche agli investimenti tramite fondi, quote di SICAF e veicoli pass-through fino al livello dell'asset sottostante.
  • Le SGR controllate da gruppi assicurativi sono soggette al perimetro di consolidamento del gruppo e devono allineare le policy assicurative al gruppo controllante.
  • Le SGR indipendenti sono soggette ad AIFMD ma di fatto applicano standard Solvency II quando hanno LP istituzionali assicurativi.
  • La diversificazione di portafoglio per asset class e geografia genera benefici di correlazione che riducono lo SCR aggregato rispetto alla somma dei capital charge dei singoli sub-moduli.
  • Un programma assicurativo robusto (CAR, decennale, property all-risk, business interruption, parametric) non riduce direttamente il capital charge ma migliora la qualita del rischio sottostante e agevola la negoziazione con gli LP istituzionali.
  • La Solvency II Review (Direttiva UE 2025/2) introduce calibrazioni favorevoli per investimenti immobiliari sostenibili (LEED, BREEAM, classificazioni Art. 9 SFDR).

Un fondo immobiliare istituzionale italiano da 250 milioni di euro acquisisce un complesso logistico nel nord Italia. Tra i sottoscrittori del fondo figura una compagnia assicurativa con quota del 30%. La compagnia, nel calcolo del proprio Solvency Capital Requirement, deve applicare il capital charge property sulla propria quota di NAV del fondo, leggendo per look-through gli asset sottostanti. Questo carico di capitale, pari al 25% del valore di mercato per la parte immobiliare diretta, condiziona la disponibilita della compagnia a sottoscrivere il fondo, le condizioni economiche pattuite e le richieste di documentazione sul programma assicurativo del fondo. La polizza CAR sui cantieri in corso, la decennale postuma sugli asset completati e la copertura property all-risk degli immobili reddito diventano elementi tecnici da valutare nel pricing del rischio. Questa guida tecnica esamina come funziona Solvency II per gli investimenti immobiliari, cosa cambia con la Review 2024-2026 e perche un programma assicurativo coerente con la disciplina e oggi un prerequisito per attrarre capitale istituzionale sui fondi italiani.

Architettura di Solvency II Rilevante per il Property Risk

La Direttiva 2009/138/CE, comunemente nota come Solvency II, ha istituito dal 1° gennaio 2016 il regime prudenziale unificato per le compagnie di assicurazione e riassicurazione attive nell'Unione Europea. Il regime si articola su tre pilastri: requisiti quantitativi di capitale (Pilastro I), governance e risk management (Pilastro II), informativa al pubblico e alla vigilanza (Pilastro III). Il Solvency Capital Requirement (SCR) e calcolato secondo la formula standard prevista dal Regolamento UE 2015/35, oppure attraverso un modello interno parziale o completo approvato dall'autorita di vigilanza.

Tra le componenti del rischio di mercato (market risk) figura il sub-modulo property risk, che misura l'impatto sul SCR delle variazioni del valore degli investimenti immobiliari. La calibrazione standard prevede uno shock istantaneo del 25% sul valore di mercato degli immobili, applicato a immobili direttamente detenuti, quote in fondi immobiliari letti per look-through, partecipazioni in SICAF immobiliari e finanziamenti garantiti da immobili. La logica del look-through impone alla compagnia di guardare attraverso il veicolo di investimento fino alla composizione dell'asset sottostante.

Capital Charge del 25% e Calcolo dello SCR Property

Il capital charge del 25% non e un dato statico ma una calibrazione basata su evidenze storiche di volatilita dei prezzi immobiliari. La metodologia, descritta negli atti tecnici di EIOPA, ha utilizzato serie storiche del mercato immobiliare commerciale britannico (IPD UK) come benchmark, scelta che alcuni operatori italiani ritengono sovrastimi la volatilita del residenziale italiano core. Tuttavia, finche la formula standard non viene modificata da revisioni dei delegated acts, il 25% resta il riferimento applicabile.

Il calcolo del capital charge property si articola in tre fasi:

  • Mappatura degli asset: censimento di tutti gli immobili direttamente o indirettamente detenuti, per tipologia, valore di mercato e ubicazione.
  • Applicazione dello shock: riduzione istantanea del 25% del valore di mercato secondo la formula standard, con calcolo dell'impatto sul Basic Own Funds della compagnia.
  • Aggregazione con altri sub-moduli: integrazione del capital charge property nello SCR market attraverso la matrice di correlazione del Regolamento UE 2015/35, che riconosce il beneficio di diversificazione.

Per un investimento di 100 milioni di euro in immobili diretti, il capital charge nominale e 25 milioni di euro. Considerando la diversificazione, l'impatto effettivo sul SCR aggregato e generalmente compreso tra 18 e 22 milioni di euro, a seconda della composizione del resto del portafoglio della compagnia.

Implicazioni per le SGR Controllate da Gruppi Assicurativi

Le SGR controllate da gruppi assicurativi sono ricomprese nel perimetro di consolidamento di gruppo ai sensi degli articoli 213 e seguenti della Direttiva 2009/138/CE. Questo comporta che le scelte di investimento del veicolo controllato impattino sul SCR consolidato del gruppo, e che le policy di rischio del gruppo si trasferiscano a cascata sui processi della SGR.

In pratica, la SGR controllata deve garantire:

  • Allineamento delle policy assicurative: il programma assicurativo dei fondi gestiti deve essere coerente con le linee guida del Risk Manager di gruppo.
  • Selezione fornitori secondo criteri di idoneita: i fornitori assicurativi devono possedere rating, capacita assuntiva e clausole standard accettati dal gruppo.
  • Documentazione delle decisioni: il processo di scelta del programma assicurativo va tracciato secondo il Reg. IVASS 40/2018 sulla distribuzione e secondo i framework di Internal Audit del gruppo.
  • Reporting periodico: i dati di rischio dei fondi confluiscono nel Quantitative Reporting Template (QRT) Solvency II del gruppo.

Il programma assicurativo tipicamente richiesto include polizza CAR all-risk con massimali elevati per le costruzioni in corso, decennale postuma conforme al D.M. 154/2022 per gli asset completati destinati a vendita, polizza property all-risk sugli immobili reddito, business interruption e, per asset di particolare valore o ubicati in zone sismiche, polizza catastrofale e parametric coverage.

SGR Indipendenti: Applicazione Indiretta della Disciplina

Le SGR italiane non controllate da gruppi assicurativi sono soggette alla Direttiva 2011/61/UE (AIFMD) e alla regolamentazione domestica Banca d'Italia/Consob/IVASS, non a Solvency II in via diretta. Tuttavia, l'applicazione di standard Solvency II diventa rilevante quando il fondo gestito presenta tra i sottoscrittori (Limited Partner) compagnie assicurative o fondi pensione classificati come istituzioni finanziarie soggette a regolamentazione prudenziale.

In questi casi, il sottoscrittore istituzionale richiede in fase di onboarding un dossier di idoneita del programma assicurativo del fondo che include:

  • Elenco completo delle polizze in essere con relativi wording, massimali e franchigie.
  • Rating delle compagnie collocatarie (S&P, Moody's, Fitch o AM Best) e schemi di riassicurazione.
  • Conferma di assenza di sovrapposizioni problematiche con eventuali captive del gruppo del sottoscrittore.
  • Dichiarazione di coerenza con i requisiti di idoneita del fornitore ex art. 132 Direttiva 2009/138/CE.
  • Procedura di selezione dell'intermediario assicurativo conforme al Reg. IVASS 40/2018.

Le SGR indipendenti che gestiscono fondi destinati ad LP istituzionali hanno quindi un interesse strategico a strutturare programmi assicurativi che superino una due diligence Solvency II, anche se non sono tenute alla disciplina in via diretta. Per approfondire i criteri di selezione del consulente assicurativo specializzato si rimanda alle guide dedicate al settore Real Estate istituzionale di assicurazionecantiere.it.

La Solvency II Review 2024-2026: Cosa Cambia per il Property

La Direttiva UE 2025/2, che ha completato il pacchetto di revisione di Solvency II avviato dalla Commissione nel 2020, e in corso di recepimento negli Stati Membri con termine finale fissato al 30 gennaio 2027. Le modifiche operative al sub-modulo property risk transitano attraverso aggiornamenti del Regolamento UE 2015/35 e attraverso atti tecnici di EIOPA. Le principali novita rilevanti per gli investimenti immobiliari sono:

Long-term equity e infrastructure

La revisione introduce una nuova categoria di "long-term equity investments" con shock di capitale ridotto (22% rispetto al 39-49% del trattamento equity standard), a condizione che il portafoglio rispetti requisiti di duration, holding period e liquidita. Alcuni investimenti immobiliari indiretti tramite quote di FIA di lungo periodo possono rientrare in questa classificazione, ottenendo un trattamento di capitale piu favorevole.

Coerenza con la Tassonomia UE e SFDR

Il Regolamento UE 2020/852 (Tassonomia) e il Regolamento UE 2019/2088 (SFDR) impattano in modo crescente sulle scelte di portafoglio delle compagnie assicurative. Investimenti immobiliari conformi ai criteri di Tassonomia (NZEB, riqualificazione energetica profonda, edifici con certificazione LEED, BREEAM, WELL) e fondi classificati come Art. 9 SFDR beneficiano di trattamenti reputazionali e, in prospettiva, di calibrazioni tecniche piu favorevoli. EIOPA ha avviato nel 2023 il workstream "impact underwriting" che apre alla differenziazione del capital charge per investimenti sostenibili.

Diversificazione e portfolio swap

La revisione conferma la struttura della matrice di correlazione del market risk e apre a strumenti di mitigazione del capital charge attraverso operazioni di portfolio swap tra compagnie. Per esempio, una compagnia con concentrazione di rischio property in Italia puo scambiare quote di fondo con una compagnia con concentrazione tedesca, beneficiando di diversificazione geografica che riduce lo SCR aggregato. Operazioni di questo tipo richiedono coordinamento tra Risk Manager, attuari e consulenti assicurativi specializzati.

Selezione del Fornitore Assicurativo: i Criteri di Idoneita

L'articolo 132 della Direttiva 2009/138/CE impone alle compagnie il rispetto del Prudent Person Principle negli investimenti, principio esteso per analogia alla selezione dei fornitori assicurativi. I criteri operativi che le SGR controllate (e indirettamente le indipendenti con LP istituzionali) applicano in fase di placement sono:

  • Rating della compagnia collocataria: tipicamente A- o superiore secondo S&P, Moody's, Fitch o AM Best.
  • Capacita assuntiva: verifica che la compagnia abbia capacita patrimoniale e di riassicurazione adeguata al massimale richiesto.
  • Track record di sinistri: esperienza documentata della compagnia su sinistri di natura analoga, con tempi medi di liquidazione e tassi di accettazione.
  • Wording delle polizze: conformita agli standard di mercato (es. polizza CAR su schema Munich Re o Swiss Re; decennale postuma su schema D.M. 154/2022 con eventuali integrazioni Groupama 240452C o equivalente).
  • Solidita riassicurativa: schema di riassicurazione con riassicuratori internazionali di primaria classifica (Munich Re, Swiss Re, Hannover Re, SCOR, Lloyd's).
  • Capacita di gestione sinistri: presenza di rete peritale tecnica specializzata sul settore costruzioni e Real Estate.

Il consulente assicurativo specializzato gioca un ruolo centrale nel placement multi-compagnia, nell'orchestrare il programma e nel preparare il dossier di idoneita richiesto in fase di sottoscrizione del fondo.

Coordinamento Solvency II, AIFMD e SFDR

Le tre normative europee operano su piani complementari ma interagiscono nella governance del fondo immobiliare. Solvency II disciplina il capitale della compagnia investitrice; AIFMD regola la SGR/GEFIA che gestisce il fondo; SFDR impone disclosure di sostenibilita ad entrambi. Il coordinamento e particolarmente delicato per i fondi Art. 9 SFDR, che dichiarano un obiettivo di investimento sostenibile e devono garantire allineamento con la Tassonomia.

In questi casi il programma assicurativo del fondo non e solo strumento di copertura del rischio fisico ma anche elemento di disclosure: la presenza di una decennale postuma indennitaria, di una polizza CAR con clausole green, di coperture parametric weather sui rischi climatici fisici diventa parte della narrazione di sostenibilita del fondo, soggetta a verifica da parte di revisori e LP istituzionali ESG-oriented. Per approfondire il tema specifico della decennale postuma per fondi e SGR si rimanda alla guida pillar dedicata alla decennale postuma per fondi immobiliari.

Caso Pratico: Compagnia che Sottoscrive un FIA Logistico da 250M

Per dare concretezza al framework, consideriamo un caso anonimizzato basato su una pratica reale. Una compagnia assicurativa italiana di media dimensione sottoscrive una quota del 30% (75 milioni di euro) di un FIA logistico chiuso da 250 milioni gestito da una SGR indipendente. Il fondo investe in 6 immobili logistici nel nord Italia, di cui 4 gia operativi e 2 in costruzione.

Il calcolo Solvency II per la compagnia, applicato per look-through, e:

  • Capital charge property nominale: 75M x 25% = 18,75 milioni di euro.
  • Beneficio di diversificazione: circa 15-20% per la composizione del resto del portafoglio della compagnia.
  • Capital charge effettivo: circa 15-16 milioni di euro di capitale assorbito a fini SCR.

La compagnia, prima della sottoscrizione, richiede alla SGR il dossier di idoneita del programma assicurativo. Il programma include polizza CAR all-risk sui 2 immobili in costruzione (massimale 50M per cantiere), polizza property all-risk sui 4 immobili reddito (massimale 200M aggregato), business interruption con periodo di indennizzo 18 mesi, polizza catastrofale e parametric weather. Il programma e stato collocato da assicurazionecantiere.it con compagnie di rating A o superiore, con schema di riassicurazione cedente verso Munich Re e Swiss Re. La compagnia investitrice valida il dossier e procede alla sottoscrizione.

Diversificazione di Portafoglio e Portfolio Swap

Il beneficio di diversificazione e uno dei pochi strumenti tecnici a disposizione delle compagnie per ridurre il capital charge aggregato senza modificare la formula standard. La matrice di correlazione del Reg. UE 2015/35 prevede correlazioni inferiori a 1 tra sub-modulo property e altri sub-moduli del market risk, e ammette il riconoscimento di benefici di diversificazione interna al property (per tipologia di asset e per geografia).

Le leve operative sono:

  • Diversificazione per asset class: mix di residenziale, commerciale, logistico, BTR e student housing per ridurre la correlazione interna.
  • Diversificazione geografica: esposizione su piu mercati europei (Italia, Germania, Francia, Spagna) per ridurre la correlazione cross-country.
  • Diversificazione per veicolo: mix di immobili diretti, quote di FIA, partecipazioni in SICAF per beneficiare di trattamenti differenziati.
  • Portfolio swap tra compagnie: scambio di quote di fondi tra compagnie con esposizioni opposte, mediato da intermediari specializzati e validato dai Risk Manager.

Il capital saving ottenibile attraverso una diversificazione ben strutturata puo arrivare al 15-25% del capital charge nominale, secondo le evidenze documentate in workstream di EIOPA e dall'analisi empirica condotta da Swiss Re Institute nei suoi sigma reports sul mercato europeo.

Domande Frequenti

Cos'e il sub-modulo property risk di Solvency II?

Il sub-modulo property risk di Solvency II e una componente del rischio di mercato prevista dalla Direttiva 2009/138/CE e dal Regolamento UE 2015/35. Misura l'impatto sul Solvency Capital Requirement della variazione del valore degli investimenti immobiliari. Lo shock standard previsto dalla formula standard e pari al 25% del valore di mercato degli asset immobiliari direttamente detenuti o detenuti tramite veicoli look-through.

Una SGR italiana indipendente e soggetta a Solvency II?

No, direttamente non lo e. Le SGR sono soggette alla disciplina AIFMD (Direttiva 2011/61/UE) e al regolamento IVASS solo per i prodotti distribuiti. Tuttavia, l'applicazione di Solvency II diventa rilevante in via indiretta quando il fondo gestito ha tra i sottoscrittori una compagnia assicurativa o un fondo pensione soggetto a regolamentazione prudenziale: il sottoscrittore istituzionale tendera a richiedere alla SGR programmi assicurativi coerenti con i requisiti di idoneita Solvency II.

Quanto incide il capital charge del 25% sul rendimento di un fondo immobiliare?

Per una compagnia che investe in un fondo immobiliare, il capital charge del 25% sul valore investito riduce il Return on Solvency Capital. Su un investimento di 100 milioni di euro in immobili diretti, il capitale nominale assorbito e di 25 milioni di euro, che si riduce a 18-22 milioni dopo l'aggregazione con altri sub-moduli per via della diversificazione. Un programma assicurativo robusto non riduce direttamente il capital charge ma migliora la qualita del rischio e agevola la negoziazione su altri sub-moduli e con gli LP istituzionali.

La Solvency II Review 2024-2026 cambia il trattamento degli investimenti immobiliari?

La revisione, recepita con la Direttiva UE 2025/2 e in corso di attuazione attraverso aggiornamenti del Regolamento UE 2015/35, conferma la struttura del sub-modulo property risk ma introduce affinamenti su long-term equity, infrastrutture e coerenza con la Tassonomia UE. Per gli investimenti immobiliari sostenibili (LEED, BREEAM, WELL, fondi Art. 9 SFDR) sono in fase di elaborazione meccanismi di calibrazione piu favorevoli, in linea con il workstream "impact underwriting" avviato da EIOPA.

Quali polizze sono richieste a una SGR controllata da un gruppo assicurativo?

Le SGR controllate da gruppi assicurativi sono soggette al perimetro di consolidamento del gruppo e devono allinearsi alle policy assicurative del gruppo. Tipicamente sono richieste polizze CAR all-risk con massimali elevati, decennale postuma D.M. 154/2022, programma RCT/RCO, polizza property all-risk per gli immobili reddito, business interruption, polizza catastrofale e in alcuni casi parametric weather o earthquake. Il programma deve essere documentato con criteri di selezione del fornitore ex Reg. IVASS 40/2018.

Come si dimostra al sottoscrittore istituzionale che il programma assicurativo del fondo e Solvency II compliant?

La compliance viene dimostrata con un dossier che include rating delle compagnie collocatarie, capacita assuntiva certificata, polizze sottoscritte con wording e massimali, schema di riassicurazione, conferma di non sovrapposizione con captive del gruppo e dichiarazione di coerenza con i requisiti di idoneita ex art. 132 Direttiva 2009/138/CE. Il dossier viene richiesto in fase di sottoscrizione del fondo e aggiornato annualmente per le sottoscrizioni successive.

Che ruolo gioca la diversificazione di portafoglio nel calcolo dello SCR property?

La diversificazione e un elemento centrale della formula standard. La correlazione tra il sub-modulo property risk e gli altri sub-moduli del market risk e fissata dal Regolamento UE 2015/35 e tipicamente inferiore a 1. Un portafoglio immobiliare diversificato per asset class e geografia genera benefici di diversificazione che riducono lo SCR aggregato rispetto alla somma dei capital charge dei singoli sub-moduli. Operazioni di portfolio swap tra fondi possono ottimizzare ulteriormente questo effetto.

Stai Strutturando un Fondo o un Programma Property Solvency II Compliant?

Disegnamo e collochiamo programmi assicurativi (CAR, decennale postuma, property all-risk, business interruption, parametric) per SGR, FIA e fondi immobiliari italiani, coerenti con i requisiti di Solvency II, AIFMD e SFDR. Analisi del capital charge property, dossier di idoneita fornitore ex Reg. IVASS 40/2018 e coordinamento con Risk Manager e Compliance del veicolo.

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